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Innovazione didattica, nuove metodologie e ricerca didattica

“Le idee sono simili a pesci.
Se vuoi prendere un pesce piccolo, puoi restare nell’acqua bassa.
Se invece vuoi prendere il pesce grosso, devi scendere in acque profonde.
Laggiù i pesci sono più forti, più puri.
Sono enormi ed astratti.
Davvero stupendi”.

Tratto da «In acque profonde» di David Lynch

 

 

La metafora di David Lynch ci aiuta a comprendere come il paradigma trasmissivo del fare scuola non riesca più a rispondere efficacemente alle sfide della società della conoscenza. Le tecnologie multimediali, ormai, consentono l’apertura a nuove forme di apprendimento attivo che valorizzano la creatività e promuovono modelli di scuola innovativi e trasferibili.

Le potenzialità offerte dall’innovazione, in grado di superare vincoli spaziali e temporali, hanno aperto la via a modelli educativi davvero capaci di valorizzare le conoscenze, abilità e competenze di ciascun studente, al proposito l’Ufficio Scolastico Territoriale di Milano ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con Assobase e PlasticsEurope Italia, Associazioni di Settore di Federchimica  ed ha organizzato “eventi moltiplicatori” innovativi finalizzati a costruire una policy territoriale partecipata quindi un’alleanza educativa con gli Attori e le Scuole del territorio per sostenere il miglioramento della qualità dell’insegnamento/apprendimento con particolare riguardo all’approccio STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

A titolo di esempio si elencano le principali iniziative di “progettazione didattica partecipata” realizzate di recente sul territorio: